La Casa Davanti al Sole

I NOSTRI PROGETTI

Siamo consapevoli che il benessere e le fragilità delle persone e delle famiglie siano strettamente connessi al contesto e all’ambiente di vita.
Per questo sviluppiamo progetti in rete con altre realtà del territorio cercando di promuovere cambiamenti a livello comunitario.

AIUTACI A REALIZZARE UNO SPAZIO GIOCHI INCLUSIVO NELLA NATURA

Oggi è urgente che i bambini, dopo il periodo di isolamento che li ha colpiti maggiormente, trascorrano più tempo all’aperto e che genitori ed educatori abbiano la consapevolezza che gli ambienti naturali sono dei veri e propri contesti di benessere e apprendimento.
La tana della lucertola è l’occasione per i ragazzi di “sporcarsi le mani” e fare esperienza insieme, imparando ad amare la natura attraverso il gioco e l’avventura.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che ad ogni bambino vada riconosciuto il diritto di stare all’aria aperta, scoprirsi avventuroso e giocare alla pari dei compagni in un ambiente che lo faccia sentire accolto e non diverso.
Ad ognuno di loro va garantito, a prescindere dal contesto economico familiare o alle disabilità cognitive-motorie-sensoriali di poter accedere a esperienze positive che arricchiscano, in contrasto a mancanza di stimoli, povertà educativa e isolamento a volte frutto della fragilità.

Il progetto si rivolge in particolare alle famiglie del tradatese, indifferentemente dalle condizioni economiche e sociali, e avrà sede nel parco privato “Il Roccolo” di Venegono Inferiore, situato all’interno del Parco Pineta.
In collaborazione con altre agenzie educative del territorio, organizzeremo attività e laboratori, realizzeremo un’area gioco inclusiva, creeremo le condizioni affinché anche i genitori possano condividere in prima persona le esperienze con i loro figli e  creare legami e fare rete con altri adulti.

Il progetto è supportato da Intesa Sanpaolo attraverso l'iniziativa Formula in collaborazione con Fondazione Cesvi.
È possibile contribuire alla nascita de LA TANA DELLA LUCERTOLA donando su For Funding, la piattaforma di Intesa Sanpaolo per la raccolta fondi in favore di progetti solidali
https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/tana-lucertola-tradate

PROGETTI IN CORSO

Dal mese di marzo prende il via un percorso di lingua italiana per stranieri a Varese. Il percorso della durata di quattro mesi prevede incontri settimanali rivolti ad un gruppo di 10 studenti di differenti nazionalità. La finalità del percorso, oltre che avvicinare alla lingua, è di creare occasioni di condivisione e socializzazione con un approccio multiculturale.
Il percorso è gratuito e realizzato grazie ad un gruppo di volontari.

Per chi fosse interessato a partecipare o per avere informazioni, inviare mail a info@lacasadavantialsole.org

La Cooperativa è stata chiamata a progettare un intervento di facilitazione di quartiere nel contesto di due condomini comunali.

Il progetto segue  un approccio metodologico partecipativo e relazionale facendo riferimento, nei suoi differenti passaggi, a quanto emerge come potenzialità dall'incontro con i residenti dei condomini.
Questo consente a tutti gli inquilini di partecipare ad un processo di risoluzione del conflitto grazie a strategie di problem solving congiunto. La presenza di operatori sociali relazionali consente di trovare delle strategie di fronteggiamento comuni fondate sulla partecipazione ma anche di avere una figura di prossimità che sappia affiancare i cittadini.
Seguendo questo approccio la funzione degli operatori diviene quella di facilitare l'emersione di risposte e possibili soluzioni che nascano da momenti di scambio e di riflessività tra i residenti stessi. Per realizzare ciò sono previsti momenti di affiancamento e riflessione congiunta con ogni singola famiglia, interventi specifici quali percorsi di mediazione di comunità e dialoghi sul futuro alternati a momenti assembleari deliberativi del gruppo condominiale.

I NOSTRI ULTIMI PROGETTI

“Una Casa per le famiglie” nasce con la finalità di favorire processi di empowerment proponendo alle persone di divenire attori protagonisti nel proprio percorso di aiuto, rafforzando così le proprie capacità e veicolando l’idea che ciò che le persone coinvolte hanno vissuto, il loro sapere esperienziale, abbia dignità e valore. Questo processo di riconoscimento rafforza la capacità di agire non solo nella propria vita privata, ma anche in vista di un miglioramento delle condizioni della comunità. Quando la comunità è più solidale e le persone sono più vicine tra loro anche i singoli stanno meglio.

La cura, la “care” non è appannaggio esclusivo degli operatori professionali, anzi essa nasce e permane prima di tutto nelle relazioni fondate sui valori che si intrecciano in famiglia, tra generazioni, tra membri della comunità nella prossimità. La tecnica fa un passo indietro davanti a tutto questo: rinuncia alle risposte totalizzanti riconoscendosi come uno specifico frammento dentro uno sguardo più ampio.

La proposta si fonda sulla convinzione che le persone, seppure in difficoltà, siano in grado di partecipare ai processi decisionali di aiuto che riguardano la propria vita. Rispondere ai problemi in questa ottica significa avvicinarsi alle persone e rimetterle al centro, secondo l’ottica della care, concetto che trova la sua traduzione italiana con “aver cura”. 

 

I DUE BINARI

  1. FAI UN PASSO INDIETRO: CAMBIA LA PROSPETTIVA DELL’OPERATORE SOCIALE

Il compito dell’operatore diventa facilitare l’emergere delle risposte, offrendo ascolto e sostegno in questi passaggi, affiancando le persone interessate a definire con maggiore chiarezza i problemi che vogliono affrontare e supportandole perché si attivino in prima persona nell'individuare una possibile soluzione e nel realizzarla. Queste funzioni di “aiuto aperto” possono venire realizzate in rapporto a una singola persona, a una singola famiglia, a un gruppo, o a un'intera comunità.

 

  1. PROMUOVERE RIGENERAZIONE SOCIALE

Rigenerazione sociale e promozione di capitale sociale sono termini che richiamano alla partecipazione di tutti i cittadini. Ognuno di noi mentre viene aiutato può aiutare altri nel loro cammino e questa esperienza di “umanità” risulta benefica ed efficace per tutti. Questo agire in senso fiduciario nei confronti degli altri promuove "capitale sociale" e rigenera la comunità.



Tra le attività proposte abbiamo realizzato Scuola per genitori, laboratori di gioco  per bambini e ragazzi, campi estivi Rocco Lab e Driiiiiiin,  percorsi di sostegno e affiancamento individuali ad adulti e bambini, spazio di ascolto, percorsi di welfare collaborativo  (sostegno reciproco, urbanismo tattico, banca del tempo). Durante la pandemia abbiamo attivato con il Comune di Varese e il Comune di Venegono Inferiore sportelli telefonici di affiancamento ai cittadini con psicologi, educatori e assistenti sociali. 

Il progetto è finanziato da Fondazione Cariplo e Fondazione Cattolica Assicurazioni e realizzato in partenariato tra La casa davanti al sole, Il Comune di Varese, L’Università Cattolica di Milano, l’ASD Varesina, l'Associazione La Casa del Giocattolo Solidale. Al progetto sono invitate a partecipare tutte le persone e le realtà del mondo dell’associazionismo Varesino interessate.




Il Filo è un servizio di supporto e affiancamento per chi si trova a vivere in un momento di difficoltà. Propone percorsi di sostegno socio psicologico e relazionale alle persone e ai nuclei familiari. Ai diversi percorsi, individuali e di gruppo, possono accedere adulti, bambini e ragazzi che sentano la necessità e il bisogno di un aiuto per “ritrovare il filo” della loro vita, per uscire da un momento di crisi o di sfiducia o ancora per fermarsi un momento a riflettere e re indirizzare la propria vita potendosi confrontare con chi vive gli stessi problemi o con degli operatori specialisti. 

L’esperienza ci insegna che partecipare attivamente alla progettazione e alla verifica dei propri piani di aiuto favorisce il raggiungimento di obiettivi condivisi e che la presenza ed il contributo che i diretti interessati possono apportare risulta essere risolutivo. Il lavorare e il pensare insieme, richiede agli operatori e a chi fruisce del servizio, di andare oltre le classiche prassi tradizionali e invita a concepire e costruire interventi di sostegno più aperti e rispondenti ai bisogni delle persone.

La finalità ultima del Centro è la promozione del benessere personale, familiare e comunitario. Siamo convinti che la salute fisica, psicologica e comunitaria sia un diritto di tutti e non possa essere determinata dalle possibilità economiche. Per questo non vi è una finalità economica negli interventi del Centro ed infatti essi sono proposti in forma calmierata e hanno primariamente la finalità di consentire la copertura delle spese vive. Una parte delle entrate del servizio “IL FILO” (il 50%) verrà inoltre utilizzato per consentire il proseguimento degli interventi di gratuità realizzati presso il Centro “Una Casa per le famiglie” nato in collaborazione con il Comune di Varese.

Gli apprendimenti scolastici sono un ambito in cui ogni individuo può meglio esprimere se stesso e le proprie potenzialità, ma anche possibile occasione di frustrazione e disagio, che genera demoralizzazione, scarsa autostima e deficit nelle capacità sociali. Ripetute esperienze di fallimento scolastico, in assenza di interventi ponderati svolti in un contesto di fiducia, inclusione e solidarietà, possono compromettere uno sviluppo armonioso della personalità e delle competenze di uno studente, oltre che esitare in fenomeni di dispersione scolastica, se non addirittura di devianza sociale, con conseguenze che limitano le possibilità di successo all’Università e nel mondo del lavoro.

AutonomaMente è un servizio di doposcuola rivolto a bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria, con difficoltà di apprendimento, disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), bisogni educativi speciali (BES), e in generale a chiunque voglia sviluppare un personale ed efficace metodo di studio avvalendosi delle potenzialità offerte dalla tecnologia multimediale.

La Casa delle mamme del mondo” è realizzato grazie al contributo di Fondazione Comunitaria Varesotto ONLUS a seguito della partecipazione al bando 2018 - assistenza sociale, e ci vede come ente capofila in collaborazione con A.S.D “Varesina Ginnastica scherma” e l’associazione GISAF.

Il progetto è rivolto alle mamme, in particolare alle mamme straniere che, lontane dalle loro reti naturali di supporto, sono a rischio di esclusione sociale e lavorativa. Attraverso la creazione di spazi di incontro si vuole costruire un contesto dove potersi scambiare e condividere riflessioni sulle funzioni materne e sui compiti ad esse correlati grazie alla guida di una facilitatrice

Coinvolti in questo progetto sono i bambini, i ragazzi e i loro genitori, i docenti, gli educatori e tutte le figure educative dell’ambito di Arcisate.

Il progetto prevede azioni finalizzate alla prevenzione del bullismo e cyberbullismo e allo sviluppo di una “buona educazione digitale” attraverso numerosi interventi in classe, la sensibilizzazione dei genitori, la formazione dei docenti.

Le finalità del progetto sono:
- aumentare le conoscenze di studenti, genitori ed educatori circa le opportunità e i rischi della rete
- incrementare il pensiero critico e comportamenti e scelte maggiormente responsabili degli alunni e delle famiglie rispetto al mondo digitale
- promuovere il rispetto di sé e dell’altro
- riscoprire il valore delle relazioni “non digitali”
- valorizzare le differenze

Il progetto ha vinto un bando di Regione Lombardia per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo - linea di intervento “Bullout”. Realizziamo questo progetto in collaborazione con ICS Arcisate, ICI Induno Olona, ICI Viggiù, ICI Bisuschio, Amministrazioni Comunali di Arcisate, Induno Olona, Bisuschio, Viggiù, Saltrio e Clivio, i Comitati e Associazioni Genitori delle scuole sopra indicate e la Cooperativa sociale “Specchio Magico”.